Erasmus+: un ponte tra culture che lascia il segno
Si è conclusa con grande emozione l’esperienza Erasmus+ che ha visto protagonisti gli studenti della Scuola Secondaria di I grado “Gen. E. Baldassarre” e i loro partner spagnoli dell’IES Rafael de la Hoz di Córdoba. Un progetto intenso e coinvolgente che ha trasformato la distanza tra Italia e Spagna in un autentico legame di amicizia, collaborazione e crescita condivisa.
La mobilità in Italia ha rappresentato il momento culminante di un percorso già avviato con entusiasmo dai nostri studenti in terra spagnola. La scuola ha accolto una delegazione composta da 12 alunni, due docenti e la dirigente scolastica, dando vita a una settimana ricca di attività didattiche, esperienze culturali e momenti di autentica condivisione.
Fin dal primo giorno, l’accoglienza calorosa – arricchita dall’esibizione della BaldasSound Orchestra – ha creato un clima di festa e partecipazione. Gli studenti italiani e spagnoli hanno lavorato fianco a fianco in laboratori e workshop, tra cui la realizzazione del vademecum “Safeguarding water for the future”, dedicato alla tutela dell’acqua e alla sostenibilità ambientale. Un’esperienza di cittadinanza attiva che ha stimolato riflessioni importanti sul futuro del pianeta.
Accanto alle attività scolastiche, il progetto ha offerto numerose occasioni di scoperta del territorio. Le visite alle Grotte di Castellana e Alberobello, con i suoi celebri trulli patrimonio UNESCO, hanno permesso agli studenti di immergersi nelle meraviglie naturali e culturali della Puglia, trasformando il viaggio in un’aula a cielo aperto.
Non sono mancati momenti dedicati all’arte e alla creatività, come il laboratorio ispirato al dripping di Jackson Pollock, e attività di sensibilizzazione sociale, tra cui la visita alla mostra “Il colore dell’autismo”. Gli studenti hanno inoltre esplorato le bellezze di Trani, guidando i loro coetanei spagnoli tra i luoghi simbolo della città.
Il progetto si è concluso con una toccante cerimonia di saluto, arricchita da un’esibizione di flamenco, simbolo dell’incontro tra le due culture. La consegna degli attestati e lo scambio di pensieri hanno suggellato un’esperienza che resterà impressa nei cuori di tutti i partecipanti.
Tra abbracci, sorrisi e qualche lacrima, i ragazzi sono ripartiti portando con sé non solo ricordi indimenticabili, ma anche nuove amicizie e una maggiore consapevolezza del valore dell’incontro tra culture diverse. Un’esperienza che conferma ancora una volta quanto il programma Erasmus+ sia fondamentale per costruire cittadini europei aperti, responsabili e pronti alle sfide del futuro.
Erasmus+ Maggio 26

